Creatività

Altro settore di riferimento per l’associazione è quello della creatività, non a caso la commissione europea ha inserito i concetti dell’innovazione e della creatività in modo strettamente correlato e sinergico.

Ovviamente nascendo da un contesto scientifico ed industriale l’associazione vuole occuparsi soprattutto dell’innovazione tecnologica, non va dimenticata tuttavia l’importanza della creatività nell’attivazione dei processi di innovazione e della sua valorizzazione e diffusione, il settore della creatività e dell’industria culturale possiede grande impatto economico (in Italia vale all’incirca il 9 % del P.I.L.)

Inoltre è proprio l’innovazione digitale che ci porta a dovere considerare integrate nel nostro contesto di riferimento i contenuti e le attività creative, che appartengono a quel mondo dei media oggi rivoluzionato dalla tecnologia. Inoltre, secondo le più recenti teorie (soprattutto quelle dell’economista americano Richard Florida), la creatività possiede un grande valore economico perché insieme all’innovazione e all’informazione permette di creare sviluppo e valore per l’economia ed i cittadini. Aspirazione dell’associazione è lavorare in sintonia con la classe creativa, citata da Richard Florida nel suo testo “The Rise of the Creative Class, Cities and the Creative Class”, in modo che si possano favorire quelle condizioni che secondo Florida permettono alla classe creatrice di svilupparsi.

Ulteriore oggetto delle attività dell’associazione legato alla creatività è quello dei contenuti culturali e dei diritti digitali. L’impatto dell’innovazione sulle tematiche dei beni culturali è molteplice se da una parte si ricercano e si sviluppano sempre più tecnologie innovative per il restauro e la conservazione dei beni culturali, dall’altra l’accesso e la distribuzione dei contenuti culturali attraverso la tecnologia digitale consente di mettere al servizio della comunità innovazioni volte a migliorare la fruizione e l’accesso dei beni sia nella loro forma fisica (attraverso mappe interattive, contenuti su dispositivi mobili, informazioni in tempo reale, etc) sia nella forma digitale stessa, attraverso la messa delle biblioteche, degli archivi e dei contenuti museali. Esempio principe di questa politica è l’iniziativa Europeana della commissione europea, così come il progetto di mettere in rete tutti i libri del mondo perseguito da Google.

 

 

 


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